Trentacinque ragazze – tante quante se ne sono alternate quest’anno nel Napoli Femminile – ed una donna, Sara Sibilio. Team manager da quest’anno, bandiera del club con il quale è tornata due anni fa a giocare in C contribuendo alla doppia promozione. Poi, in Serie A, la scelta di togliere gli scarpini per indossare i panni da dirigente e guidare il gruppo fino alla salvezza: “È stato un onore lavorare con queste professioniste – spiega Sara Sibilio – e ringrazio il presidente Carlino e l’amministratore delegato Tripodi per avermi dato questa possibilità. Con orgoglio ho trasmesso napoletanità e senso di appartenenza a chi veniva da fuori ed alla fine Napoli è rimasta in A perché le nostre calciatrici hanno imparato tutte – straniere comprese – ad amare questa città ed a sentire la responsabilità che comporta giocare per questa maglia. Spero che la permanenza in A sia solo il punto di partenza di questo progetto che è nato tre anni fa per riportare il calcio femminile a Napoli ai fasti di un tempo”.
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