Il Napoli Femminile rende noto di aver presentato reclamo alla Corte Sportiva d’Appello Nazionale avverso la decisione del Giudice Sportivo di decretare lo 0-3 in favore dell’Inter in occasione della gara valida per la quarta giornata di campionato e terminata sul punteggio di 1-1. Il reclamo, redatto dal legale del Napoli Femminile, l’avvocato Riccardo Guarino, si fonda su elementi di fatto e di diritto incontrovertibili.

Va rilevato, infatti, innanzitutto l’errore tecnico dell’arbitro – che ha acconsentito allo svolgimento della partita nonostante l’assenza in distinta del medico sociale del Napoli Femminile (per altro invece presente in campo e negli spogliatoi prima, durante e dopo il match come testimoniato dalle immagini allegate al ricorso stesso). Inoltre, l’utilizzo di sei calciatrici “non formate” in Italia non implica alcuna sanzione ex articolo 10 comma 6 del Codice di Giustizia Sportiva, come invece rilevato dal giudice sportivo.

Per queste ragioni, il Napoli Femminile – attraverso l’avvocato Guarino – ha chiesto la ripetizione della partita con l’Inter o in subordine di veder ristabilito il verdetto del campo. Inoltre, è stata chiesto di annullare o ridurre la squalifica del dirigente Sara Sibilio proprio in virtù della accertata presenza in campo del medico sociale.

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